Alle 7 del mattino del 18 novembre si apre la finestra per richiedere il bonus elettrodomestici: non è una misura per tutti, ma per chi è pronto a sostituire un apparecchio vecchio con uno nuovo più efficiente. Chi vive in condomini o in case con elettrodomestici ormai datati lo noterà subito: molte famiglie stanno valutando se approfittare del voucher, che però ha regole precise. Per accedere è indispensabile dimostrare il possesso di un dispositivo obsoleto da rottamare e indicare un prodotto della stessa categoria ma di classe energetica superiore.
Come funziona il contributo
Il meccanismo è semplice nel suo impianto ma stringente nelle condizioni: il sostegno è un voucher che copre fino al 30% del prezzo d’acquisto, con un tetto massimo di 100 euro per nucleo familiare. Per chi ha un Isee inferiore a 25mila euro annui il massimale raddoppia a 200 euro. Il beneficio è riservato a persone maggiorenni residenti in Italia e si può ottenere una sola volta per nucleo, purché si acquisti un elettrodomestico appartenente alla stessa categoria commerciale del prodotto sostituito.
Tra i beni ammessi figurano lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni e piani cottura, come definito dal decreto interministeriale del 3 settembre 2025; l’elenco aggiornato è disponibile nella versione del 7 novembre 2025. Un dettaglio che molti sottovalutano è che la classe energetica del nuovo apparecchio deve essere chiaramente superiore a quella del dispositivo ritirato: non basta un’alterazione di modello, serve un salto di efficienza documentabile.

Procedura, risorse e assistenza
La domanda si compila solo in forma digitale: accesso tramite l’app IO o il portale dedicato, autenticandosi con Spid o Cie. Durante la procedura il richiedente deve dichiarare il possesso del vecchio elettrodomestico, indicare il nuovo modello e caricare il valore Isee 2025. Le modalità operative sono state definite dal decreto direttoriale del 22 ottobre 2025, e la gestione tecnica è affidata a PagoPA e Invitalia.
Il programma si articola in due fasi: produttori e rivenditori si sono già registrati sulla piattaforma (dal 23 e dal 27 ottobre) e ora tocca agli utenti. Le risorse disponibili per il 2025 ammontano a 50 milioni di euro, di cui circa 48,1 milioni destinati ai cittadini; le domande saranno accolte fino all’esaurimento dei fondi, con eventuale lista d’attesa in ordine cronologico. Un fenomeno che in molti notano solo nelle stagioni in cui si usano di più gli elettrodomestici è l’aumento delle richieste di ritiro e corretta rottamazione: per questo le amministrazioni locali stanno preparando canali dedicati.
Per assistenza è disponibile un numero di supporto telefonico e il centro help dell’app IO. Chi intende partecipare farebbe bene a preparare i documenti richiesti e a verificare in anticipo la compatibilità tra vecchio e nuovo apparecchio: la pratica può sembrare rapida, ma errori nella compilazione possono costare il posto in graduatoria, specialmente in aree dove la domanda è più alta.
